I bot per la prima volta generano più traffico web degli umani

I bot per la prima volta generano più traffico web degli umani

Un dato che cambia tutto per le aziende e le agenzie web

Internet non è più quello che conosciamo. Per la prima volta nella storia, il traffico generato dai bot supera quello umano: i programmi automatizzati rappresentano quasi il 57% del traffico globale, mentre le persone si fermano al 43%.

Il sorpasso, previsto inizialmente per il 2027, è arrivato con mesi di anticipo. I dati di Cloudflare, che serve circa un quinto di tutti i siti web del pianeta, lo confermano: 57,5% delle richieste HTTP alle pagine HTML proviene da agenti automatizzati.

 

Perché i bot sono così numerosi?

La ragione principale è il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa. Questi bot moderni sono capaci di:

Imitare il comportamento umano

  • Condurre conversazioni
  • Scrivere testi
  • Eseguire azioni automatiche sui siti web

I bot AI, impegnati a scandagliare il web per raccogliere dati utili all'addestramento dei modelli, hanno rappresentato già nel 2025 il 4,2% delle richieste HTML globali. Nel 2025, gli attacchi dei bot basati sull'IA sono aumentati di 12,5 volte rispetto all'anno precedente.

 

Non tutti i bot sono "buoni"

Un dato preoccupante: il 40% dei bot è classificato come dannoso. I bot "cattivi" sono usati per:

  • Attività dannosa
  • Conseguenza
  • Credential stuffing
  • Provano password rubate su diversi siti (attacchi quasi raddoppiati: da 190.000 a 330.000 in un anno) 
  • Web scraping
  • Download in massa di informazioni, minacciando segreti commerciali e dati personali 
  • Frodi sui pagamenti
  • Sfruttano vulnerabilità dei sistemi 
  • Scalping bot
  • Acquistano biglietti/beni di successo per rivenderli a prezzi gonfiati 
  • Attacchi alle API

Colpiscono la spina dorsale del business digitale 

Il settore più colpito è il turismo (27% del traffico dannoso), seguito da commercio al dettaglio (15%) e istruzione (11%).

Forma

Cosa cambia per le aziende e le agenzie web?

Questo cambiamento strutturale ha implicazioni concrete per chi gestisce servizi online:

  • Metriche di traffico non sono più affidabili

 

Se il 57% del traffico è automatico, le visite sul tuo sito non rappresentano sempre utenti reali. Le campagne pubblicitarie, i report di performance e le analisi devono essere reinterpretate.

  • Sicurezza deve essere prioritaria

 

Gli attacchi basati su IA sono in aumento esponenziale. Le aziende devono:

Usare password complesse e diverse per ogni account

Installare antivirus e monitorare lo stato dei dispositivi

Aggiornare regolarmente il firmware del router

  • Performance del sito

 

Il traffico bot pesante impatta sulla banda e sulla capacità del server. Le infrastrutture devono essere pianificate per gestire volumi molto più alti di richieste.

  • Monetizzazione pubblicitaria

 

Se quasi il 60% delle visite è da bot, il revenue da pubblicità potrebbe essere distorto. Gli annunci visualizzati da bot non generano valore reale.

  • SEO e indicizzazione

 

I bot di Google (Googlebot) e Bing (Bingbot) rappresentano oltre un quarto del traffico automatizzato, usati per indicizzazione e finalità AI. La strategia SEO deve considerare che molto del traffico "organico" è automatizzato.

Come proteggersi?

Le best practice essenziali:

Non usare la stessa passwordper account diversi (facilita gli attacchi)
Usa un gestore di password affidabileper combinazioni complesse
Installa antiviruse monitora regolarmente i dispositivi
Controlla e aggiornare il router di casa(modelli vecchi sono vulnerabili)
Non fidarsi di servizi VPN dubbi (alcuni vendono l'IP a terzi)

 

Conclusione

Non è una tendenza temporanea, ma un cambio strutturale di Internet. L'IA non sta solo aumentando il volume dei bot, ma ne cambia radicalmente la natura: il confine tra attività legittime e dannose si sta annullando. L'intento, non l'identità, è la nuova sfida per la sicurezza.

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